Portafoglio No-Brainer: backtest, rendimenti e ribassi
Quattro quarti uguali: S&P 500, small cap USA, azioni estere e obbligazioni a breve.
Data updated ottobre 2026
Autore: William Bernstein
Composizione
| Classe di attivo | ETF usato nel backtest | Peso |
|---|---|---|
| S&P 500 | IVV | 25% |
| Small cap USA | IJR | 25% |
| Azionario sviluppati ex USA | EFA | 25% |
| Treasury USA a breve termine | SHY | 25% |
- Azioni 75%
- Obbligazioni 25%
Dal ottobre 2011 a ottobre 2026 il Portafoglio No-Brainer ha reso in media il 9,2% all’anno, con una volatilità annua del 12,6%. Il ribasso più profondo è stato del 26,8%, dal gennaio 2020 al marzo 2020, recuperato in circa 10 mesi.
L’anno migliore è stato il 2013 (+23,6%), il peggiore il 2022 (−13,1%).
Nello stesso periodo il 100% azioni USA ha reso il 14,3% all’anno con un ribasso massimo del 35,0%.
I numeri principali
- Rendimento annuo (CAGR)
- +9,2%
- Volatilità annua
- 12,6%
- Ribasso massimo
- −26,8%
- Tempo di recupero
- 10 mesi
- Sharpe
- 0,64
- Sortino
- 0,90
- Anno peggiore
- 2022: −13,1%
- Anni positivi
- 11/14
Crescita di 10.000
Ribassi dai massimi (drawdown)
Rendimenti anno per anno
| Anno | Portafoglio No-Brainer | Portafoglio 60/40 | 100% azioni |
|---|---|---|---|
| 2026(parziale) | +9,2% | +6,9% | +12,7% |
| 2025 | +15,1% | +13,0% | +17,0% |
| 2024 | +10,2% | +14,8% | +23,8% |
| 2023 | +16,2% | +17,9% | +26,1% |
| 2022 | −13,2% | −16,9% | −19,5% |
| 2021 | +16,5% | +14,6% | +25,7% |
| 2020 | +10,1% | +15,4% | +20,7% |
| 2019 | +19,9% | +21,9% | +30,7% |
| 2018 | −6,3% | −3,1% | −5,3% |
| 2017 | +15,1% | +14,2% | +21,4% |
| 2016 | +10,0% | +8,3% | +12,1% |
| 2015 | −0,5% | +0,2% | −0,1% |
| 2014 | +3,3% | +9,7% | +12,2% |
| 2013 | +23,6% | +18,2% | +31,8% |
| 2012 | +12,6% | +10,4% | +14,7% |
| 2011(parziale) | +2,6% | +3,1% | +4,1% |
La storia
- Ideato da
- William Bernstein
- Chi è
- Neurologo diventato autore di asset allocation
- Anno
- 2000
- Fonte
- Scritti di William Bernstein, tra cui The Intelligent Asset Allocator (2000)
- Fondi nel backtest
- 4
William Bernstein, neurologo diventato tra gli autori più noti di asset allocation, ha proposto il No-Brainer come punto di partenza più semplice e sensato per chi investe in fondi indicizzati: quattro fondi in parti uguali, senza nulla da decidere se non il ribilanciamento annuale.
I quattro quarti – S&P 500, piccole società USA, azioni estere e obbligazioni a breve – espongono alle principali fonti di rendimento azionario con un cuscinetto di obbligazioni sicure. In seguito Bernstein ha sviluppato allocazioni più raffinate in libri come The Four Pillars of Investing (2002).
Punti di forza e di debolezza
Punti di forza
- Quattro quote uguali: niente da calcolare
- Aggiunge small cap e azioni estere all’S&P 500
- Le obbligazioni a breve sono stabili e liquide
Punti deboli
- 75% in azioni: grandi ribassi nei crolli
- Nei crolli le obbligazioni a breve salgono meno di quelle lunghe
- Niente attività reali
Come funziona
Il portafoglio indicizzato sensato più semplice: le principali fonti di rendimento azionario più un cuscinetto di obbligazioni sicure, senza nulla da decidere oltre al ribilanciamento annuale.
Backtest con prezzi di ETF a rendimento totale (dividendi reinvestiti), ribilanciato ai pesi obiettivo il primo giorno di borsa di ogni anno. Dove un fondo Vanguard ha una storia di prezzi breve nei nostri dati si usa un fondo iShares sullo stesso mercato (per esempio ITOT per VTI, IVV per VOO). Valori in dollari, senza costi, tasse né effetto cambio; primo e ultimo anno sono parziali. I risultati passati non garantiscono quelli futuri.
Domande frequenti
Chi ha ideato il Portafoglio No-Brainer?
William Bernstein (neurologo diventato autore di asset allocation), 2000. Fonte: Scritti di William Bernstein, tra cui The Intelligent Asset Allocator (2000).
Cos’è il Portafoglio No-Brainer?
Quattro quarti uguali: S&P 500, small cap USA, azioni estere e obbligazioni a breve. Composizione: 25% s&p 500, 25% small cap usa, 25% azionario sviluppati ex usa, 25% treasury usa a breve termine. Ideato da: William Bernstein.
Quanto ha reso il Portafoglio No-Brainer?
Nel backtest dal ottobre 2011 a ottobre 2026 ha reso in media il 9,2% all’anno, con un ribasso massimo del 26,8%. Valori in dollari, prima di costi e tasse.
Ogni quanto si ribilancia?
Nel backtest una volta all’anno, riportando ogni componente al suo peso obiettivo. Ribilanciare più spesso cambia poco il risultato e aumenta i costi; alcuni investitori ribilanciano solo quando un peso si allontana oltre una soglia.
Si può replicare con ETF europei?
Sì, usando ETF UCITS sugli stessi indici o su indici simili (per esempio azionario globale o USA, obbligazioni governative, oro). I rendimenti in euro saranno diversi per effetto del cambio, dei costi e della tassazione.
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